Bancarelle, caffè tradizionali,windsurf ma soprattutto fondali mozzafiato: questa è Dahab,(“Oro” in arabo)a 80 chilometri a nord dall’ affollata Sharm el Sheikh.
Dahabè una piccola cittadina egiziana di 1300 abitanti, ubicata sulla costa sud-orientale della penisola del Sinai, nel Governatorato del Sinai del Sud. Nata come piccolo villaggio di pescatori, adesso è un rinomato centro turistico e balneare che si affaccia sul Mar Rosso, a 100 chilometri da Sharm el-Sheikh.

Il nome Dahab in lingua araba significa oro. Il riferimento è probabilmente legato al tipico colore della sabbia e delle pietre del deserto che fanno da scenario naturale al piccolo centro.
Lungo la costa si estende la barriera corallina, che partendo dall’estremità meridionale del Sinai (Ras Muhammed) arriva fino a Ras Abu Galum.

Questo ridente paesino di montagna affacciato sul Mar Rosso chiamato Dahab che in arabo significa “oro”, era abitato in origine solo da Beduini oggi, si trova un po’ di tutto,( tranne che gente normale :-) , dista un’ora di automobile da Sharm, andando verso nord. Dahab si divide in tre zone: la city a sud dove si trova la stazione degli autobus e la laguna con la sua lunga spiaggia di sabbia dorata (da qui il nome dahab); la parte nord Assala dove abitano i beduini; la zona centrale Masbat e Mashraba in cui si trovano i piccoli alberghi, camp, negozi e ristoranti

È una meta turistica particolarmente frequentata dagli amanti del windsurf (la zona è particolarmente ventosa), delle immersioni e dello snorkeling. A differenza che in altre località del Sinai, le immersioni si effettuano prevalentemente da terra. Degna di nota è l’immersione denominata il Canyon. Ci si immerge in una suggestiva spaccatura che la roccia presenta dagli 8 ai 50 metri di profondità con due uscite, una a 30 metri, l’altra sul fondo. Il tratto oltre i 30 metri di profondità è molto angusto e spesso si sono verificati incidenti mortali.
A breve distanza si trova un altro sito di immersione molto particolare e non meno pericoloso, chiamato Blue Hole. È caratterizzato da un pericoloso passaggio subacqueo tra la laguna ed il mare aperto, posto ad un minimo di 52 metri di profondità, con un fondale a circa 110 metri. Anche qui molti subacquei hanno perso la vita. Si possono tuttavia effettuare immersioni in altri siti senza rischi elevati, a condizione di non avventurarsi oltre i limiti della subacquea ricreativa.

Dahab è meta di passaggio delle escursioni turistiche che da Sharm el Sheikh portano al monte Sinai, al Monastero di Santa Caterina e al parco naturale Ras Abu Galum. È anche stazione di partenza e di arrivo per le passeggiate lungo il Mar Rosso in groppa al cammello e per le escursioni nel Deserto del Sinai.

Lungo la costa sorgono importanti complessi alberghieri così come alberghi a gestione familiare, camping e ristorantini sul mare che hanno mantenuto tutto lo stile arabo e l’ambiente beduino originario.