Harare è la capitale dello stato dello Zimbabwe ed è anche la città più popolata e la principale centro amministrativo, commerciale e delle comunicazioni. Come Bulawayo, la città gode dello status di provincia indipendente. In questa città si trova anche l’Università dello Zimbabwe. La città è stata fondata nel 1890 come forte dalla Pioneer Column; all’inizio della sua storia la città venne chiamata battezzata Salisbury in onore dell’allora Primo Ministro britannico, Robert Arthur Talbot, e divenne negli anni successi nel 1935. Il nome di Harare venne cambiato il 18 aprile 1982, dal nome del capo-tribù shona Neharawa. Si parla anche l’inglese, ma la maggior parte della popolazione parla lingue bantu.

Non ci sono tantissime cose da visitare in questa città; dal punto di vista culturale, si può visitare la National Gallery, dovei si possono ammirare collezioni di oggetti sulla storia del paese, ma anche diverse sculture molto belle. Bello è anche il museo della Regina Victoria e la biblioteca nazionale della Regina Victoria. Una delle cose più belle da fare in questo paese, è visitare le tante risorse naturali, facendo diverse escursioni, come la visita al giardino botanico nazionale, che ospita quasi mille specie di alberi e di piante presenti nello Zimbabwe.

In questa città si trovano molti buoni ristoranti che offrono dei menù africani e piatti tipici della cucina inglese, anche italiani, e messicani. Piatto tipico è la zuppa di impala e coccodrillo, o il sadza, ovvero un porridge di mais, che viene mangiato anche con la nyama. Una delle zuppe più buone è la zucca gem, che viene mangiata lessa o tritata in sottili sfoglie e servita come insalata.

In questa città ci si muove bene con gli autobus, anche molto usati dai turisti. E’ possibile noleggiare anche delle automobili, ma il costo è piuttosto alto.

Questa città un clima mite; . La media annuale della temperatura è 18 °C circa piuttosto bassa per essere una città dell’Africa, ma questo è dovuto all’elevata altitudine e dalla presenza di venti freschi provenienti da sud-est. Ci sono tre stagioni: una calda umida, che va da novembre ad aprile; una fresca e asciutta, che va da maggio ad agosto; e una calda e asciutta che va da settembre e ottobre.

Ad Harare sono presenti discoteche e locali caratteristici, anche se è meglio farlo in gruppo, per una questione di sicurezza.

Ci sono tanti voli più che arrivano all’aeroporto internazionale di Harare, che sono quelli che partono dalle regioni del sud africa e in particolare i voli che arrivano da Johannesburg. Dall’Italia non ci sono voli diretti.