Su tutto poteva sperare in questo periodo tranne che su un abbassamento delle tariffe alberghiere italiane.

Anzi, in questo particolare momento storico, ci si aspettava un aumento per controbilanciare l’effetto della diminuzione delle prenotazioni, invece, secondo un’indagine di Trivago, i prezzi delle strutture ricettive italiane si sono abbassati di circa il 6%.

Secondo il portale di prenotazioni on line, infatti, molti albergatori avrebbero abbassato il prezzo delle stanze delle loro strutture proprio per attirare tutti coloro che ancora, a causa di un budget basso, non avevano ancora prenotato la loro vacanza.

Secondo Trivago, le città che hanno avuto un più sensibile abbassamento delle tariffe sono Bellaria – Igea Marina, Lignano Sabbiadoro, Olbia, Jesolo e Palinuro, dove una notte in camera doppia costa tra i 100 e i 115 euro.

Anche le città e le regioni che tradizionalmente sono più economiche si riscontrano dei sensibili abbassamenti: in Umbria, Calabria, Emilia Romagna, e Abruzzo una notte in camera doppia oscillano tra i 90 e i 100 euro.

I prezzi più alti, invece, si riscontrano a Taormina, Riccione, Sorrento e Ischia.

Sicuramente non sono prezzi definibili low cost, ma permettono sicuramente di aumentare il periodo di soggiorno di almeno un paio di giorni pur avendo un budget limitato.