La notizia era nell’aria da tempo, ma i dati forniti dalla Cna – la Confederazione nazionale artigiani – parlano chiaro: gli italiani a Ferragosto quest’anno scelgono il mare nostrano, anche a causa dei numerosi allarmi attentati che negli ultimi mesi hanno affollato le pagine della cronaca.

La settimana più apprezzata dai titolari degli stabilimenti balneari sta per arrivare: dal 13 al 21 agosto, complice anche un ponte d’oro, sarà praticamente impossibile trovare posto sotto l’ombrellone.

Lettini, sdraio e sedie sono stati presi d’assalto e i guadagni che si prevedono richiamano da vicino il record del 2012, la migliore annata da molto tempo a questa parte.

Una famiglia media di quattro persone, composta da due adulti e due bambini, arriverà a spendere in media 444 euro, con picchi fino a 495.

Le medie a giornate si mantengono piuttosto basse al Sud – intorno ai 40 euro – mentre più si sale più ci si avvicina alla soglia dei 50, con le punte usuali della Sardegna.

Ma veniamo ai posti disponibili: quasi impossibile trovare spazio libero in Liguria e Sardegna, dove il 98% dei posti è già stato prenotato, mentre le possibilità maggiori si possono trovare in Abruzzo, Marche, Molise, Lazio e Calabria, dove i posti riservati arrivano “solo” all’85%.

Rispetto all’anno scorso le regioni che più hanno visto un incremento di affari legate alle vacanze di Ferragosto sono il Fiuli Venezia Giulia e il Veneto con un +15%, mentre si trovano stabili Abruzzio, Marche, Molise e Calabria.

Tuttavia i turisti sembrano essersi scatenati solo a Ferragosto, in quanto oltre alla settimana fatidica le cifre tornano a essere quelle usuali, non proprio entusiasmanti.