Da diverso tempo, ormai, le mete esotiche non sono più destinazioni off limit per le famiglie con bambini.

Grazie allo sviluppo delle tecnologie e dei mezzi di trasporto, viaggiare è sempre più comodo e veloce e affrontare lunghe traversate per raggiungere una destinazione dall’altra parte del mondo non rappresenta più un problema.

Ma quando si viaggia con i bambini è necessario prendere qualche precauzione in più, come spiegano gli esperti della SITIP (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica), che evidenzia il fatto che in alcune mete esotiche potrebbe esserci un rischio maggiore per i bambini di contrarre malattie non presenti nei territori più vicini.

La SITIP ha reso pubblica in questi giorni una mappa del rischio, indicando quali sono i luoghi meno sicuri, e quali sono i passi da fare per una vacanza sicura. Come spiega Susanna Esposito, presidente Sitip:

Quando si decide di organizzare un viaggio in un Paese ad elevato rischio sanitario, è sempre bene programmarlo con largo anticipo. Non solo quando i bambini presentano malattie croniche, ma anche per quelli che non hanno particolari problemi. Le esigenze dei bambini sono spesso diverse da quelle degli adulti.

I paesi più a rischio sono:  il continente africano, in particolare l’Africa sub-sahariana, seguono poi il Sud Est Asiatico, l’America Latina ed il Medio Oriente.