Voglia di fughe adrenaliniche o della quiete che solo l’alta montagna sa offrire? I vicini comprensori svizzeri della Diavolezza e del Corvatsch regalano emozioni d’alta quota che non si dimenticano. Ecco alcune idee per trascorrere momenti indimenticabili durante l’estate 2016.

Scalata sul Piz Palü a 3.900 metri
Chi vive l’emozione di salire il “Castello d’argento” o Piz Palü, si trova immerso in un contesto glaciale di alta montagna veramente grandioso. Generalmente le condizioni migliori per effettuare la salita si trovano in estate. Il livello di difficoltà del percorso è consideratomedio-facile e adatto anche a comitive di alpinisti. Ma le sfide non mancano: la salita sul ghiacciaio del Pers è ricca di crepacci e si affronta solo in cordata con ramponi e piccozze. Si procede a passo tranquillo fino allo Schnapsboden, ideale per una sosta, e poi rifocillati, si prosegue sulla sottile cresta che porta in vetta. La discesa segue lo stesso itinerario fino alla Diavolezza. Questa escursione dura un giorno e mezzo e comincia all’alba alle ore 3.30 dopo una notte al rifugio Berghaus Diavolezza e una buona prima colazione. Il pacchetto per “L’esperienza d’alta montagna Palü” comprende 1 pernottamento, la colazione a buffet, la cena da 4 portate, il thè da bere durante l’escursione, il trasporto in funivia e la tassa di soggiorno al costo di 80 CHF a persona a seconda della camera (ca. 73 euro).

Professionisti dell’arrampicata alla Diavolezza
Il percorso “Diavolezza-Express” sulla parete ovest del Piz Cambrena si può fare in 5 e 6 ore partendo dalla stazione a monte della Diavolezza, ma anche la “Senda dal Diavel” è una diabolica e bella avventura su roccia per alpinisti allenati, dalle 4 alle 5 ore di percorso, che parte da valle al Lej da las Collinas e sale sulla ripida cresta orientale fino al Munt Pers, dove facili tratti di roccia e punti esposti attrezzati in sicurezza offrono vere emozioni da alpinismo in alta quota.

Vie ferrate Piz Trovat I e II
Un’esperienza di arrampicata più facile ma altrettanto impressionante, con un panorama grandioso da gustare, è la Via ferrata Piz Trovat I, la prima via ferrata dell’Engadina che conduce in due ore al Piz Trovat (a 3.146 m). La via inizia a 2.850, a soli 20 minuti dalla stazione a monte della Diavolezza, e segue la cresta ovest del Piz Trovat, conduce a 3.050 m attraverso una piccola gola e poi, dopo circa 500 metri, una scala e un ponte a fune ci si trova ai piedi della vetta del Piz Bernina. C’è anche la variante più impegnativa Piz Trovat II, consigliata solo agli alpinisti con molta esperienza. La biforcazione avviene a circa metà del percorso, poco prima del ponte a corda sospesa dove la via ferrata diventa una «Y» e conduce a 3.146 m sulla vetta, con una panorama a tutto campo sul ghiacciaio del Pers e le cime di ghiaccio del massiccio del Bernina. Tutte le vie ferrate sono gratuite e si può noleggiare l’attrezzatura alla stazione a valle della Diavolezza.

Divoratori di sentieri di montagna al Corvatsch
Tra St. Moritz, Surlej e Silvaplana lungo i pendii del Top of Engadin c’è un paradiso per escursionisti che attraversa alcuni dei paesaggi montani e lacustri più affascinanti delle Alpi. Di seguito tre percorsi classificati come difficili e medi da non perdere. Il primo sentiero parte dalla stazione a monte di Furtschellas e va in direzione del lago Lej Sgrischus e del Piz Chüern per poi scendere nella Val di Fex. Da qui si prosegue verso Curtin e si torna a Sils attraverso la via normale o la gola. Durata di circa 5 ore e dislivello di 400 metri. Il secondo dalla stazione intermedia Murtèl va in direzione Fuorcla Surlej, dove, arrivati alla magnifica vista sul gruppo del Bernina si scende in Val Roseg fino a Pontresina. Durata ca. 5 ore,  difficoltà media e dislivello di 750 metri. Dall‘Hotel Roseggletscher si può prendere una carrozza trainata da cavalli per tornare a Pontresina (durata ca. 1 ora) appure a piedi (2 ore). Infine, dalla stazione intermedia Murtèl in direzione Hahnensee lungo un percorso sterrato si arriva al ristorante Hahnensee in un paesaggio idilliaco. Da qui si prosegue per St. Moritz Bad oppure andando verso il lago balneabile Lej Marsch si ritorna al punto di partenza a Surlej. Durata 4 ore, livello medio di difficoltà e dislivello di 930 metri.