Per una vacanza, o anche solo un weekend, all’insegna della natura, la Val D’Orcia è un vero e proprio paradiso. Quest’ampia e meravigliosa valle è situata in Toscana, precisamente nella provincia di Siena e Grosseto, è attraversata dall’omonimo fiume. Il paesaggio che la contraddistingue è un susseguirsi di spazi verdi che sembrano quasi un quadro impressionista: colori cangianti e natura selvaggia si abbracciano dando vita ad un luogo unico al mondo.

Cosa vedere in Val D’Orcia

  • La natura incontaminata. La Val D’Orcia, eletta anche Patrimonio Unesco, è una vera e propria esplosione di piante, fiori e alberi. La campagna sterminata, spesso coltivata con rispetto dagli abitanti del luogo, è l’esempio concreto di come questa valle sia realmente affascinante. Campi coltivati, altri dedicati alla pastorizia, filari di cipressi e vigneti creano un paesaggio unico che, negli anni, è stato anche apprezzato da numerosi pittori. Per visitare la Val D’Orcia si possono fare diversi percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo. Se invece volete essere “più comodi” potete usufruire dello splendido ed ecologico “Treno Natura“.
  • Un percorso enogastronomico. La Val D’Orcia, come tutte le terre toscane e senesi, ha una grande varietà di prodotti gastronomici e di vini di ottima qualità. Primo fra tutti sicuramente è il famoso pecorino di Pienza la cui notorietà è ormai a livelli internazionali. Questo formaggio, come dimostrano ritrovamenti di reperti archeologici preistorici, era già prodotto nell’antichità. L’antica ricetta si è tramandata nei secoli e, a oggi, è una prelibatezza. Altri prodotti della terra, tipici, sono l’olio d’oliva extravergine DOP e lo zafferano coltivato in Val D’Orcia già nel Medioevo. Per concludere il viaggio nulla vieta di assaggiare un buon vino locale: il Brunello di Montalcino. Questo è stato uno dei primi vini ad ottenere i titoli DOC e DOCG, assaggiarlo nella sua terra natia è un vero e proprio viaggio sensoriale.
  • I monumenti storici. Un itinerario prettamente culturale in Val D’Orcia invece vi porta alla scoperta di piccole comunità e civiltà che nei secoli hanno popolato queste zone lasciando testimonianze architettoniche di grande rilievo. Un esempio è la Collegiata di San Quirico, realizzata in stile romanico, presenta tre portali diversi con altrettanti stili diversi che si intrecciano in modo armonioso. Carlo Magno invece pare che abbia realizzato l’abbazia di Sant’Antimo per mettervi le reliquie di San Sebastiano e Sant’Antimo, inviate dal Papa Adriano I intorno alle metà del 700.