Varsavia riassume in sé  tutta la storia della Polonia, una nazione orgogliosa nonostante da sempre schiacciata tra due vicini troppo potenti.Malgrado ciò la Polonia nel corso dei secoli è riuscita a svolgere un ruolo non trascurabile nelle vicende europee e, negli ultimi anni, questa capacità di resistere alle difficoltà e la volontà di andare avanti nonostante tutto hanno portato ad una crescita esponenziale dell’economia e del turismo.

Dopo aver sostituito Cracovia alle fine del ‘500 come capitale del regno di Polonia, la città passò sotto l’impero russo e infine tornò capitale nel 1918.

Nel 1945, dopo sei drammatici anni di occupazione nazista, l’arrivo dei russi segnò l’inizio di una ciclopica opera di ricostruzione molto fedele che ha interessato sia l’antico centro storico che le zone più periferiche e popolari.

Così Varsavia si presenta oggi come una giovane e vivace città di quasi 2 milioni di abitanti in cui antico e moderno si mescolano, geometricamente separati dalle maggiori arterie e dai numerosi parchi. Questa Varsavia, quindi, risorta dalle ceneri delle sue tragedie “nere” e “rosse” è una città che vuole fortemente vivere aspirando alla creazione di un mondo migliore.

Chi avrà interesse a visitarla non potrà fare a meno di respirare quest’energia che sta portando la città ad essere considerata tra la capitali più importanti d’Europa.