A Venezia il Carnevale è qualcosa che supera la normale fantasia tanto da divenire reale sia nella mente di chi si maschera per festeggiarlo che di chi si reca nella fiabesca città lagunare per un week-end romantico con la propria amata. La data fatidica dell’inizio del Carnevale è infatti il 14 febbraio, festa degli innamorati (per info su offerte per San Valentino cliccate qui).

Il tema di quest’anno è il fantastico e precisamente il fantastico del Medio Oriente con ‘Le mille e una notte’, dove l’Oriente si fa conoscere dall’Occidente grazie alle sue storie di amori contrastati, geni delle lampade, ladroni e tanto altro che mancava all’immaginario europeo. La ricchezza del conoscere l’altro e grazie a esso arricchirsi scambiando le esperienza culturali è un tema che dovrebbe essere affrontato e messo in pratica da diverse società umane. Il Carnevale, mettendo tutti sullo stesso piano grazie alla maschera, punta a fare proprio questo, e a Venezia il periodo carnevalesco serviva proprio a questo (per maggiori info sul Carnevale veneziano cliccate qui).

Grazie alla maschere, e soprattutto alla bauta, la tipica maschera veneziana che cela identità e sesso del personaggio, non esistono più ricchi e poveri, uomini e donne, e servi e padroni, si è tutti uguali e tutti vivono il Carnevale a Venezia nello stesso modo. Questa festa diventa infatti un modo per dimenticare la propria realtà e le distinzioni di sesso o classe e vivere con allegria e leggerezza il periodo che intercorre tra il Natale e la Pasqua (per info su altre tradizioni carnevalesche in Italia cliccate qui).

La maschera permetteva inoltre di trasgredire e di fare ciò che non si potrebbe fare nel proprio ruolo. Rappresentava la possibilità di concedersi in amori adulterini e in tante altre trasgressioni impensabili senza bauta. Nella laguna saranno visibili tutte queste maschere, e la possibilità di nuovi incontri romantici e galanti nel periodo che va dal 14 febbraio al 4 marzo, quando calerà il sipario di uno dei Carnevali più famosi d’Europa.

photo credit: iz4aks via photopin cc