Visitare Venezia sotto una nuova luce, quella della eco sostenibilità per la quale la città lagunare, già ineguagliabile sotto il profilo storico, artistico e culturale, di distingue su scala internazionale, ricavando l’energia direttamente dal moto delle onde.

Sono stati brevettati due prototipi che serviranno a dare alimentazione ai moli, alle boe e alle imbarcazioni, che sfrutteranno l’energia prodotta dal movimento dinamico dell’acqua del mare.

Il gioiello di epoca rococò sarà dunque illuminato dai suoi stessi canali, prendendo spunto da altre città europee, in particolar modo da quelle poste sulle coste scozzesi ed irlandesi, che parimenti, saranno a breve irradiate dal moto turbinoso delle acque antistanti.

Aumentano a livello mondiale i progetti che utilizzano come fonte rinnovabile, i moti ondosi o, in ogni caso, gli elementi dinamici già presenti in natura.

Durante la fiera tenutasi a Rimini, sono stati presentati i progetti da parte della società di energia con sede a Venezia, la quale, nelle persone dell’arch. Alessandra Vivona in collaborazione con l’ing. Luigi Faggian ha spiegato la modalità con cui l’agenzia si è mossa per approdare, dalla ricerca, agli esempi più concreti dei prototipi.

La Vivona aggiunge che secondo le sue previsioni, l’apporto energetico per la città lagunare veneta sarà, rispettivamente, di dodicimila kwh prodotti dalla prima apparecchiatura e di trentacinquemila  dalla seconda, delle quali, ad oggi esistono soltanto i prototipi.