Per chi non avesse mai visitato prima d’ora la Valle dei Templi che domina Porto Empedocle, questa dovrà essere la meta obbligata di uno tra i tanti viaggi che si sceglie di fare in Sicilia.

Lo scenario che si scorge giù da basso, mentre, procedendo in automobile si costeggia il crinale dove una tra le più esaustive ed affascinanti testimonianze della magna Grecia si staglia all’interno di un paesaggio naturalistico mozzafiato, apparirà ai nostri occhi come si trattasse del frutto della propria immaginazione.

Eppure è tutto vero, ed è ancora intatto, da sembrare l’Olimpo.

Le vestigia dei templi raccontano l’antica città di Akragas, potente cittadina posta al centro del bacino del Mediterraneo.

Lo stile architettonico degli edifici è dorico, ed i templi sono stati costruiti con la pietra del posto, il tufo calcareo, che in particolari condizioni di luce, come al sorgere del sole o al tramonto, quando i raggi sono rossastri, offre uno spettacolo visivo straordinario, perché la pietra riflette una nuance dorata.

L’esposizione dei resti sacri è ad oriente, secondo i dettami dell’epoca, i quali imponevano che la statua raffigurante la divinità, protetta da una cella, fosse irraggiata dalla luce dell’alba, poiché metaforicamente il sole che nasce significava l’inizio della vita.