Tra le ultime tendenze dettate dall’agenda del wellness c’è la cosiddetta Desert Theraphy, una ricerca di silenzio e pace assoluta che ha incrementato recentemente i viaggi in Tunisia.

Per arrivare nel cuore sabbioso del deserto i voli da Milano e da Roma sono brevi e spesso anche piuttosto economici.

Bisognerà raggiungere Tozeur per trovarsi alle porte del deserto del Sahara.

Un passaggio obbligato, che permetterà di fare un primo assaggio di un tour che vi recluderà tra i suoni ovattati di questo territorio magnifico e al contempo ostile, e perciò dal fascino inesprimibile, è la cittadina di Douz, al termine della quale lo scenario naturale muta improvvisamente. Dalla terrà si comincia a calpestare la sabbia senza neppure rendersene conto.

È una sensazione straniante che fa percepire Douz esattamente come una porta tra due mondi separati.

Ma prima di essere giunti a Douz, la partenza all’alba consentirà di costeggiare il lago salato, una distesa bianchissima di sale che al sorgere del sole riflette una diafana luce azzurrata creando l’illusione di essere ancora immersi nel sonno e soprattutto nel sogno.

Ciò che ci sorprenderà, soprattutto se si tratta di una prima esplorazione geografica e culturale della Tunisia è quella di trovare, anche alle quattro e mezza del mattino o alle cinque, a basse temperature (vicino al deserto lo sbalzo è notevole) banchetti che vendono kilim e manufatti artigianali della tradizione.