Quando si viaggia, soprattutto in paesi molto lontani e magari tropicali, una delle preoccupazioni più diffuse, tra gli italiani, ma non solo riguarda la salute.

Sono molti i casi in cui prima i poter visitare un paese, magari africano o sudamericano, ci si sottopone a sedute di vaccinazione anche molto importanti, per scongiurare proprio il rischio di contrarre malattie.

Il Centro Diagnostico Italiano rivela quest’anno che il 40% dei viaggiatori che si rivolge al Cdi è diretto per l’estate 2011 proprio in Africa (ad alzare le percentuali sono i molti giovani volontari che ogni anno abbandonano il paese per dedicarsi alle regioni più sfortunate del pianeta), il 35% in Sudest Asiatico e il 25% in Sud America.

Tra le preoccupazioni principali degli italiani in questa estate 2011 c’è quella riguardante il batterio E. coli, che ha spopolato sulle cronache europee in questi ultimi mesi e per il quale l’emergenza non è ancora rientrata.

Sempre il Centro Diagnostico Italiano avverte che tra i disagi più frequenti cui gli italiani incorrono viaggiando c’è la diarrea del viaggiatore, che interessa in maniera prevalente le zone del Sud America e del Sudest Asiatico.

«Esiste un vaccino, non registrato in Italia per questo uso e comunque efficace in modo parziale», ha commentato Francesco Castelli, responsabile del Centro di Malattie infettive e tropicali degli Ospedali civili di Brescia, «per questo le precauzioni comportamentali sono l’arma migliore per difendersi da malattie che possono compromettere il viaggio».