Le isole Cook sono delle isole della Nuova Zelanda, che si costituiscono da 15 piccole isole nell’oceano Pacifico meridionale, in Polinesia; hanno una superficie di 240 km2 ed una popolazione poco meno di 20.000 abitanti. In queste isole sono presenti soltanto due porti, il porto di Avarua e quello di Avatiu, e da 6 piccoli aeroporti. Sono presenti anche circa 187 km di strade, dove però solo una piccola parte sono asfaltate, per circa di 35 km asfaltate.

Queste isole si basano soprattutto per il turismo, assieme anche alle attività delle banche offshore, ed anche alla produzione di perle, e di prodotti marini assieme ai frutti tropicali.

Queste belle isole sono state socperte dagli spagnoli, e sono state spesso visitate dal capitano Cook nei suoi viaggi tra le isole Tonga e Tahiti. Il nome di queste isole, deriva una cartina di navigazione russa che risale ai primi del 1900, naturlamente in onore del famoso Comandante Cook. La prima isola che fu visitare è l’isola di Aitutaki, mentre Rarotonga non è mai stata visitata da Cook. Una curiosità, è che l’isola di Rarotonga è entrata nella storia in quanto è stata l’isola del Pacifico, dove venne mangiata una donna.

Il comandante Cook arrivò alle isole nel 1773 e 1777, e diede il nome di Isole Hervey che le rivendicò per la corona britannica, infatti divennero un protettorato britannico nel 1888 e successivamente passarono alla Nuova Zelanda nel 1901. Ora sono indipendenti, anche su ufficialmente sono considerate della isole delle Nuova Zelanda.

Le isole Cook sono considerate dei paradisi fiscali, per l’assenza di tasse o comunque per tasse molto basse e sono divise in due gruppi:

Le isole sono suddivise in due sottogruppi: ci sono le Isole Cook meridionali che sono l’isola di Aitutaki, di Atiu, Mangaia, Anuae, Mauke, Mitiaro, e l’isola di Rarotonga che è considerata l’isola più importante. Questa ha una superficie di 67,2 km² ed è l’isola più grande dell’arcipelago ed anche la più popolata, con circa 15.000 abitanti. Su quest’isola di si trova anche l’isola di Avarua, che è la capitale delle Isole Cook. Ci sono poi le isole Cook settentrionali che sono l’isola di Nassau, di Palmerston, di Penrhyn o Tongareva, di Pukapuka, di Rakahanga e di Suwarrow.

Chi viene in queste isole, rimarrà incantato per il bellissimo mare, le spiagge lunghi di sabbia fine, con dei meravigliosi paesaggi. Sono considerate una delle mete per il mare più belle del mondo, indicato molto per i viaggi di nozze, che si possono raggiungere con voli diretti da Los Angeles, da Auckland e Sydney.
Le spiagge delle isole sono tutte belle; Rarotonga che è la località principale offre delle spiagge sabbiose ma anche rocciose. In quest’isola ma anche come in altre, il suo interno è una bellissima foresta che si potrà attraversare anche piedi fino a delle bellissime cascate, e fiumi in cui ci si potrà tuffare per un bel bagno. Le isole permettono di girarle anche con un motorino che si potrà noleggiare, alla scoperta dei luoghi più segreti dell’isola.

Per quanto riguarda la cucina, Il pesce è l’elemento base dell’arcipelago; si può mangiarlo in diversi modi, come marinato, o anche con il succo di lime, e si può anche mangiare con il latte di cocco; buoni sono anche le patate dolci anche cotte nell’umukai, che è un forno tradizionale che viene scavato nella terra. Si mangia anche della carne, che viene anche importata dalla Nuova Zelanda. I piatti tipici sono il pesce crudo in salsa di cocco chiamato ika mata, ed anche il frutto dell’albero del pane ovvero l’anga kuru akaki ia, ed infine il budino di pane.

Per arrivare alle isole Cook, si vola con le compagnie aeree della Pacific Blue, New Zealand, ed Air Rarotonga con voli tutti i giorni. Partendo dall’Italia il viaggio è molto lungo, di circa 24 ore; il viaggio migliore prevede due scali partendo da Roma facendo uno scalo a Roma, uno scalo europeo ed uno negli Stati Uniti, e alla fine si arriva a Rarotonga, dove si trova l’aeroporto principale dell’arcipelago.