Il Kunsthistorisches Museum, tradotto in italiano Museo di Storia dell’Arte, è il principale museo di Vienna, in Austria, ed è anche uno dei più antichi ed anche ricchi al mondo. L’edificio principale, molto bello, è sormontato da una grande cupola ottagonale alta ben 60 metri, che si trova in Maria Theresien-Platz, sulla Ringstraße.

Il museo venne aperto nel 1891, in concomitanza al Naturhistorisches Museum dall’imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo di Austria-Ungheria. Questi due musei si assomigliano molto come struttura esterna, soprattutto per le loro facciate, che sono state costruite in arenaria, una di fronte all’altra. Tutti e due gli edifici sono stati costruiti fra il 1872 ed il 1891, sotto il progetto di Gottfried Semper e Karl Freiherr von Hasenauer. Anche gli interni sono molto belli, tutti decorati con un marmo pregiato, ed ornamenti di stucco e d’oro, con molte pitture. Questi due musei sono stati commissionati dall’imperatore, che avevano una grandissima collezione di opere d’arte, e vollero che fossero visibili a tutti.

Una curiosità, è che all’interno di questo museo, è stata rubato nel 2003 una delle più importanti sculture del museo, la Saliera di Benvenuto Cellini, che poi è stata recuperata il 21 gennaio 2006, scoperta sotto terra, in una foresta nei pressi della città di Zwettl, in Austria.

La bellissima collezione originaria di questo museo appartiene agli Asburgo, soprattutto per quanto la collezione dell’imperatore Rodolfo II del Sacro Romano Impero, per i ritratti e le armature di Ferdinando II d’Austria, ed anche per la collezione di pitture di Leopoldo Guglielmo d’Asburgo.

Il museo espone opere importantissime di Michelangelo Merisi da Caravaggio, Pieter Paul Rubens,Raffaello Sanzio, Antonello da Messina, Correggio, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Giorgione, Andrea Mantegna, Antonio Canova, Tintoretto, Veronese, Guido Reni, Jan Brueghel il Vecchio, Jan Brueghel il Giovane, Giuseppe Arcimboldo, Agnolo Bronzino, Albrecht Dürer, Gustav Klimt, Parmigianino, Jan Steen, Jan van Eyck, Diego Velázquez, Johannes Vermeer e anche altri.

Oltre ai dipinti sono presenti anche altre collezioni: la collezione egizia orientale (Ägyptisch- Orientalische Sammlung), la collezione delle antichità romane e greche (Antikensammlung), quella della scultura e delle arti decorative (Kunstkammer), il gabinetto numismatico (Münzkabinett), la biblioteca.

Fra le opere più imortanti dei nostri maestri italiani, si può ricordare quelle del Correggio “Giove e Io” del 1530,
“Ascesa di Ganimede” del 1530; le opere del Caravaggio ” Incoronazione di spine” del 1603, “Madonna del Rosario”, del 1607 e “Davide con la testa di Golia”. Quelle del Giorgione “Ragazzo con la freccia” del 1500 circa, “Ritratto di Francesco Maria Della Rovere” del 1502 circa, “Ritratto d’uomo in armi”, “Laura” del 1506 e “Tre filosofi”. L’opera del Mantegna “San Sebastiano”. Sono presenti 5 opere del Parmigianino “Autoritratto entro uno specchio convesso”, “Conversione di san Paolo”, “Uomo che sospende la lettura”, “Ritratto di Costanza Rangoni, contessa Gozzadini”, e “Cupido che fabbrica l’arco”.
Una bellissima opere del Perugino “Madonna col Bambino tra santa Caterina d’Alessandria e una santa”; un opera del Pisanello “Ritratto di Sigismondo di Lussemburgo” del 1430 circa; due opere di Raffaello ;”Madonna del Belvedere” del 1506 circa e “Santa Margherita” del 1518 circa; e diverse opere di Tiziano come “Madonna zingarella”, “Violante”, “Tarquinio e Lucrezia”, “Giovane donna con veste nera”, “Madonna delle Ciliege”, “Ritratto d’uomo”, “Bravo”, “Danae”. Un opere del Tintoretto “Susanna e i vecchioni”.

Questi sono solo alcuni dei maggiori artisti italiani, ma sono presenti anche opere della scuola francese, spagnola, tedesca, fiamminga, e olandese.