Jerez de la Frontera è una città spagnola, con circa 210.000 abitanti, che si trova situato nella comunità autonoma dell’Andalusia, nella provincia di Cadice.
La città è sede vescovile ed universitaria, ed è anche conosciuta in quanto qui si trova il circuito automobilistico e si corre il Gran Premio di Spagna del motomondiale.

Jerez è anche nota per l’allevamento dei cavalli con la “Escuela de Arte ecuestre”, dove si svolgono anche diverse spettacoli di cavalli, è nota anche per l’allevamento dei tori da corrida ed anche per essere considerata la patria del “flamenco”. Qui si trova anche il Museo del Arte Flamenco che è stata creato nel 1972 dalla cattedra di “flamencologia” dell’Università di Jerez. Infine si può dire che ha una fama direi mondiale per i suoi vini che sono detti xerès o sherry.

Ci sono tante cose che si possono visitare in questa città, come la Catedral de San Salvador, costruita sopra l’antica moschea maggiore, e rappresenta un grande edificio che è stato costruito a partire dal XIII secolo, e rifatto alla metà del XVIII.

Da visitare anche l’Alcazar-Mezquita, un edificio che risale al XI con due torri, che è un’antica residenza del califfo di Cordova dove all’interno, ci sono due cappelle di cui una romanica e l’altra mudejar, con i bagni arabi e la moschea che è stata trasformata nella chiesa di Santa Maria.
Dirigendosi più a sud, a circa 5 km dalla città sorge la Certosa, un monastero benedettino che è stato fondato nel 1463. In questo monastero, nel XV secolo vennero scelti i cavalli che furono poi chiamati certosini.

Jerez è anche una città dove si celebrano diverse feste, che iniziano il 5 gennaio con la “Cavalcata dei re Magi”. Nel periodo che va da febbraio a marzo per 15 giorni si tiene il “Festival del Flamenco”, e la Settimana Santa si celebra con molte manifestazioni caratteristiche, che si svolgono anche in altre città dell’Andalusia. A maggio si celebra invece la “Feria del Caballo” , a settembre la “Fiesta de la Buleria” in tutto il contesto delle feste d’autunno che durano circa 15 giorni. A metà settembre ci sono anche i festeggiamenti della vendemmia.

Una cosa da non perdere a Jerez, è anche il Museo degli orologi, che è stato ricavato in un palazzo neo-classico, dove se ne possono ammirare più di trecento, che sono in maggior parte francesi.

Il periodo migliore per venire in questa città, come anche in tutta l’Andalusia è da maggio ad ottobre, dove il clima ha delle caratteristiche mediterranee, anche se si trova sulle coste dell’oceano Atlantico.
In questo periodo le temperature hanno delle massime medie che raggiungono circa 32 °C, e a volte raggiungono anche i quasi 40 gradi.
Il periodo autunnale, si caratterizza da un clima più atlantico ed umido, con delle temperature comunque miti che con una media di 16°.

Jerez c’è da considerare che è una città da un grande complesso storico-artistico con una collegiata barocca, con diversi bagni arabi e tante chiese: le più importanti sono quella di San Michele, di San Juan de los Caballeros, di San Giacomo, di San Matteo, di San Dionisio, con anche il convento di Santo Domenico e via dicendo. Sono molto belle anche le dimore signorili, come i palazzi del Marchese di Montana, la dimora dei Riquelme, del Marchese di Campo Real, ed i resti delle mura di cinta.

Da visitare sono il castello di San Marcos, costruito nel XIII sec. dove si possono ancora vedere alcuni resti mozarabici, il monastero della Victoria ed il convento dei frati Cappuccini.

A Jerez ci sono acnhe molte le spiagge, fra cui spiccano La Puntilla, la Valdelagrana, la playa de Fuentebravía e la Vistahermosa posta sulla punta al centro della Baia di Cadice.

Ultima considerazione che la zona di Sanlucar de Barrmeda, è una bellissima zona naturalistica che è stata anche inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.