La Pinacoteca di Brera è un’importante galleria nazionale d’arte antica e moderna, che si trova a Milano in via Brera. Questo museo è molto importante in quanto espone delle famose collezione di pittura, soprattutto per quanto riguarda la pittura veneta e lombarda, ma anche con altri pezzi molti importanti di altre scuole. Ci sono pezzi che partono addirittura dalla preistoria, fino all’arte contemporanea, con grandi capolavori di diversi artisti che risalgono al XX secolo.

Questo Pinacoteca si trovo nel palazzo di Brera, dove ci sono ance altre importanti istituzioni, come la Biblioteca Nazionale Braidense che è una delle biblioteche più grandi d’Italia, l’osservatorio di Brera, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, l’Accademia di Belle Arti, e l’Orto Botanico. Prima di entrare all’edificio, si entra in un grande cortile, dove al centro si trova il Monumento dedicato a Napoleone I, che è stato ideato da Antonio Canova.

L’Accademia di Belle Arti di Brera è stata fondata nel 1776, per mezzo di un decreto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, suo volere anche del conte Carlo Firmian. Durante la seconda guerra mondiale, il museo ha subito grandi danni, anche se le opere furono messe al riparo, dall’allora direttrice Fernanda Wittgens. Basti pensare che a causa dei bombardamenti ci fu il crollo delle volte di trenta su trentotto sale esitente. La Pinacoteca si riprese a partire dal febbraio del 1946, soprattutto grazie all’architetto Piero Portaluppi e della soprintendente Fernanda Wittgens.

Entrando in Brera, si inzia con la Galleria che è dedicata a due grandi affreschi, ovvero gli “Uomini d’Arme e dai Filosofi antichi” di Donato Bramante, e l’altro fatto da che raffigura degli episodi dell’Antico Testamento, con delle scene mitologiche dalle Metamorfosi di Ovidio; da questa galleria, si entra direttamente nella sala 1A, con degli affreschi che risalgono al XIV secolo.

Tutte le collezioni della Pinacoteca di Brera, sono state rilevate da dipinti che sono stati requisiti a seguito di soppressioni di chiese e conventi in età teresiana e napoleonica. Anche nel periodo di quando Milano fu la capitale del Regno d’Italia, ovvero nel 1805, la Pinacoteca ebbe fra i più importanti dipinti, che erano stati requisiti dalla chiese dalle regioni, che erano state conquistate dagli eserciti napoleonici. Le opere più importanti di questo museo, sono lo “Sposalizio della Vergine” del 1504 di Raffaello; la “Madonna col Bambino” del 1510 di Gentile Bellini; la “Crocefissione” di Bramantino.

Successivamente all’incoronazione di Napoleone, avvenuta nel 1805, confluirono nella Pinacoteca degli importantissimi dipinti, come diverse opere dal Veneto, diverse opere dei Carracci, di Francesco Albani, di Guido Reni e del Guercino.

Verso il 1813 ci fu anche un accordo con il Louvre, da dove arrivarono in Brera dipinti del Rubens, di Joardens, di Van Dyck e di Rembrandt, come rappresentazione della scuola fiamminga del XVII secolo.
Con il passare degli anni, la Pinacoteca si espanse e vennero acquisiti dei nuovi spazi con molte opere dei più imporanti artisti italiani del Novecento, come Boccioni, Braque, De Pisis, Carrà Marino Marini, Morandi e Modigliani.

il costo del biglietto è di sole 5 euro, e il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8:30 alle 19:15.