Cittadina agricola, artigianale, turistica e di commercio ortofrutticolo. Città di epoca preistorica, nasce durante il periodo di maggiore espansione della civiltà etrusca. Diventa comune di Roma, crolla in epoca repubblicana e rifiorisce nel periodo imperiale. Resiste a Siena e Firenze, che intendono conquistarla, fino a che nel 1860 non entra a far parte di Firenze. In poche parole, questa è Volterra!!

Volterra un paesino nella provincia di Pisa, conta 11.267 abitanti (Volterrani) e ha una superficie di 252,06 chilometri quadrati per una densità abitativa di 44,70 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 531 metri sopra il livello del mare.Volterra è situata tra le alti valli della Cecina e dell’Era.

L’economia di Volterra si basata principalmente su attività industriali ma notevole è anche la lavorazione dell’alabastro che è una varietà microcristallina del gesso.

Caratteristiche:
La città, celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (di questa epoca rimane la Porta all’Arco, magnificamente conservata; la Porta Diana, che conserva i blocchi degli stipiti; gran parte della cinta muraria, costruita con ciclopici blocchi di pietra locale; e numerosissimi ipogei utilizzati per la sepoltura dei defunti), con rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori sull’omonima piazza, il centro nevralgico dell’abitato. Il nome è ovviamente d’origine etrusca ed in seguito adattato al latino volaterrae. Velathri (antica denominazione etrusca dell’attuale Volterra) faceva parte della confederazione etrusca, detta dodecapoli etrusca o lucumonie. Il re (e gran sacerdote) era detto luchmon (lucumone). Parte del territorio comunale fu l’epicentro del terremoto del 2 agosto 1853, che raggiunse la magnitudo 4.63 della Scala Richter ed il V-VI grado della Scala Mercalli.[2]

Da visitare:
Duomo di Volterra: in stile romanico, fu innalzato a più riprese tra il XII ed il XIII secolo. L’interno, restaurato nell’Ottocento, presenta elementi tardo rinascimentali. Il campanile che si erge a lato della facciata è un’elegante costruzione quattrocentesca.

Battistero di San Giovanni: edificato nella seconda metà del Duecento, presenta una pianta ottagonale con pareti decorate secondo la classica bicromia dei marmi bianchi e verdi tipica delle costruzioni romaniche. L’edificio è sormontato da una cupola.

Palazzo dei Priori: sorge in Piazza dei Priori e fu edificato nel 1246; nel XIX secolo fu modificato con l’aggiunta di un coronamento alla sommità della torre. All’interno, nella Sala del Maggior Consiglio, si possono ammirare decorazioni e stemmi ottocenteschi.

Cinta muraria: d’origine etrusca, fu modificata in epoca medioevale. Qui si trova la celebre Porta all’Arco, un tempo facente parte dell’antica cerchia muraria del V secolo a.C.

Fortezza Medicea: è formata da due fortificazioni unite da una cortina muraria. La rocca più antica presenta una torre a pianta semiellittica, mentre la cosiddetta Rocca Nuova, caratterizzata da un possente mastio, fu costruita per volontà di Lorenzo de’ Medici.

Volterra, città “magica e misteriosa”, affonda le sue radici in tremila anni di storia. Di ogni periodo è possibile trovare tracce e testimonanianze che hanno contribuito a renderla unica nel panorama delle città d’arte. Del periodo etrusco rimangono la cinta muraria, l’imponente Porta all’Arco, la necropoli dei Marmini e i numerosi reperti archeologici conservati nel Museo Etrusco Guarnacci, dall’Ombra della Sera, con il suo profilo unico, alle urne cinerarie, ai gioielli finemente lavorati. Il Teatro di Vallebona, di età augustea è testimone dell’importanza che Volterra ebbe in età romana.

Volterra è anche città di musei. Oltre al Museo Etrusco troviamo la Pinacoteca Civica, con testimonianze pregevoli di scuola senese e fiorentina, tra cui la “Deposizione dalla Croce” del Rosso Fiorentino. Il Museo dell’Opera del Duomo inoltre raccoglie importanti opere di oreficeria, sculture trecentesche di scuola senese, antifonari miniati.
L’artigianato dell’alabastro, inoltre, che ha intrecciato la propria storia con quella della città, rappresenta un altro punto di notevole interesse. E visitando le numerose esposizioni o curiosando nelle botteghe artigiane in giro per la città si avrà modo di respirare un po’ di quella magica atmosfera che circonda Volterra.

Ma non c’è solo arte e storia. Il territorio circostante è ricco di bellezze naturali e paesaggistiche che offrono al visitatore occasioni per escursioni organizzate a piedi, a cavallo, in bicicletta, lungo chilometri di percorsi segnalati alla scoperta di luoghi unici e caratteristici.

Gastronomia:
Volterra è anche famosa per la sue specialità gastronomiche della tradizione toscana e per la sua calda ospitalità che è in grado di offrire ad ogni tipo di turista con i suoi numerosi alberghi, aziende agrituristiche, appartamenti per vacanze, con un attrezzato campeggio e un moderno ostello.
Durante il periodo estivo inoltre manifestazioni culturali, come VolterraTeatro, concerti di musica classica e moderna, mostre d’arte e manifestazioni folcloristiche permettono agli ospiti di avere una vacanza ricca non solo di relax e tranquillità, ma anche di stimolanti momenti di incontro culturale.

Eventi:
Tra le innumerevoli manifestazioni che si svolgono periodicamente a Volterra segnaliamo la tradizionale “Mostra mercato del tartufo bianco” che si tiene annualmente nel mese di ottobre, durante la quale è possibile degustare prodotti enogastronomici locali