Città francese situata nel dipartimento delle Bocche del Rodano, la regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Arles è sede di una sottoprefettura e comprende nella sua area urbana anche il comune di Fourques, appartenente al dipartimento del Gard. Celebre per il suo passato glorioso e per i suoi prestigiosi monumenti romani che unitamente alla cattedrale romanica di Saint Trophime e ad altri insigni edifici antichi, medievali e moderni sono entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità nel 1981, la città ha potuto fregiarsi del titolo di città d’arte e storica.

Ricca di monumenti e di luoghi di interesse di ogni tipo Arles ha per secoli ispirato artisti provenienti da ogni parte del mondo e, ancora oggi, lascia a disposizione di tutti i suoi ospiti la possibilità di visitare i luoghi più belli e incantevoli custoditi tra le sue mura. Ecco cosa vedere ad Arles durante un weekend.

Cosa vedere ad Arles

Uno dei primi luoghi da visitare nella città di Arles è il suo splendido Teatro Romano, inaugurato nel 12 a.C. presso la collina dell’Hauture, che insieme al foro e all’Arc du Rhone costituisce l’impianto monumentale della colonia in epoca augustea e fa parte dei monumenti inseriti nella lista dei Patrimoni mondiali dell’umanità. Celeberrimo è anche l’Anfiteatro di Arles che, conosciuto con il nome di les Arènes, fu edificato intorno all’80 d.C., addossato al fianco settentrionale della collina dell’Hauture, con orientamento diverso rispetto a quello del tracciato urbano. Anch’esso inserito nella lista dei Patrimoni mondiali dell’umanità, nel Medioevo divenne una vera e propria cittadella fortificata e vi furono innalzate quattro torri.

Tra le architetture religiose è da segnalare la Chiesa di Saint Trophime, la cattedrale della città spostata nel V secolo nei pressi dell’antico Foro della città e dedicata a Santo Stefano. Ebbe diverse fasi costruttive: la chiesa oggi visibile fu edificata tra il 1100 e il 1152, e dedicata a San Trofimo. L’edificio rappresenta uno dei monumenti più importanti del romanico provenzale e fa parte dei monumenti inseriti nella lista dei Patrimoni mondiali dell’umanità.