Situata a circa 17,7 km dalle coste della Turchia, Rodi la più grande delle isole del Dodecaneso e la più orientale delle maggiori isole dell’Egeo. Capoluogo della prefettura del Dodecaneso, che includeva anche le vicine isole di Simi, Piscopi, Calchi e Castelrosso, Rodi era storicamente famosa per il Colosso di Rodi, statua del dio Helios, una delle sette meraviglie del mondo antico. La città medievale è considerata patrimonio dell’umanità.

Cosa vedere a Rodi in 2 giorni

Tra le tante meraviglie che l’isola di Rodi ha da offrire spicca Lindo, ex comune e sito archeologico della Grecia che rappresenta un’antica città greca. Fiorì in epoca dorica divenendo il centro principale dell’isola, facente parte dell’esapoli dorica e tra le meraviglie che custodisce la più importante è l’Acropoli di Lindo, situata su una collina a precipizio sul mare alta 116 m. Sulla collina davanti all’Acropoli esiste un monumento sepolcrale a cupola, il cosiddetto sepolcro di Cleobulo risalente al 100 a.C..

Decisamente interessante da visitare è anche il palazzo dei Gran Maestri dei cavalieri di Rodi, edificio che rappresenta il culmine delle fortificazioni patrimonio dell’umanità. Costruito nel XIV secolo, trasformato in galera nel periodo ottomano e andò distrutto nel 1856 per l’esplosione di una polveriera alloggiata nella vicina chiesa di San Giovanni, che sorgeva nella parte opposta della piazza antistante, il palazzo fu innalzato di nuovo nel 1937 dall’architetto italiano Vittorio Mesturino: la ricostruzione finì nel 1940, poco prima che gli italiani lasciassero l’isola.

Altra piccola chicca che Rodi offre ai suoi turisti è Petaloudes, meglio conosciuta come la Valle delle Farfalle. Si tratta di una valle verde che da giugno a settembre si popola di farfalle. Lunga circa 1 km con ripide stradine, laghetti e ponti in legno, la Valle delle farfalle di Rodi rappresenta un raro spettacolo naturale con migliaia di farfalle che riposano sugli alberi. L’ingresso è a pagamento.