“Delle città in cui sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo ancora meglio, attraverso un velo di poesia e di malinconia”. Così scriveva, a proposito di Matera e dei suoi Sassi, Giovanni Pascoli, luogo in cui visse e insegnò per due anni alla fine del 1800.

Proprio a partire da questa immagine poetica, e totalmente esemplificativa della sua struggente bellezza, vogliamo parlarvi di uno dei siti più suggestivi di Italia che da “vergogna nazionale” si è rialzata e riscattata ampiamente fino a divenire nel 1993 la prima città del meridione a essere dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco e a essere insignita del titolo di “Capitale Europea della Cultura 2019″, con un claim che la dice tutta sul percorso fatto fino a oggi e che per nostra fortuna è inarrestabile: Open Future.

Panorama di Matera di notte

Abbiamo avuto il piacere di visitarla e di viverla in un modo del tutto particolare in occasione della Red Bull Art Of Motion, la competizione internazionale per la prima volta in Italia, che vede dal 2007 sfidarsi la crème de la crème degli atleti di free running e parkour, organizzata da RED BULL e patrocinata dal Comune di Matera e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, presieduta da Paolo Verri. Ad aggiudicarsi il podio è stato il marocchino Didi Alaoui Mohamed per la categoria maschile mentre per le donne la prima classificata è stata l’americana Sydney Olson.

A rappresentare l’Italia nella categoria Wild Car c’era il giovane atleta siciliano Fausto Vicari che ai nostri microfoni ha dichiarato che Matera sia “il posto in Italia ideale e magico per fare parkour” e viverne tutte le emozioni appieno. Non poteva essere diversamente visto che la città con i suoi oltre 9.000 anni di storia e le sue asperità date da continui saliscendi e dislivelli, domati con il tempo dall’uomo, si presta come il palcoscenico ideale per una disciplina sportiva che non conosce limiti e che è sempre alla continua ricerca di altezze da cui lanciarsi e muri a cui aggrapparsi in un volteggiare continuo.

Didi Alaoui

Red BullDidi Alaoui

Esperienza che abbiamo vissuto camminando in lungo e in largo per la città sempre con il naso all’insù a rimirare non solo le sue meraviglie e i suoi colori ma anche le eleganti acrobazie degli atleti in gara che tra un trick e l’altro danzavano nel cielo e si spostavano da un tetto all’altro. A lasciarci senza fiato non sono state solo le lunghe e impervie scalinate che collegano la piazza della Cattedrale – da cui si rimira un paesaggio impressionante sulla città e sulla gravina circostante, divenuta nel tempo il set cinematografico di grandi capolavori come La passione secondo Matteo di Pasolini – alla parte sotterranea di Matera, sede di antichi insediamenti e di chiese rupestri come quella del Santo Spirito che è parte integrante dell’Ipogeo di Piazza Vittorio Veneto. Di certo hanno contribuito la magia di certi angoli insinuati tra la roccia bianca che si ammanta d’oro al passaggio del sole e l’architettura di certe case antiche che utilizzavano ossa e carcasse degli animali per ricavarne basamenti per tettoie, in un perfetto esempio di economia circolare e bioarchitettura. A chiudere il cerchio il costante profumo di pane misto a quello di peperone crusco, specialità tipica del posto buono ad ogni ora del giorno e della sera, soprattutto dopo lunghe sessioni di camminate.

Basamento con ossa di animali

A farci compagnia in questo insolito viaggio di scoperta, il nuovo smartwatch Huawei Watch GT 2 46 mm, Official Time Keeper della Red Bull Art Of Motion 2019 che, oltre a scandire i nostri passi e le nostre prestazioni di viaggiatori, ha accompagnato gli atleti durante gli allenamenti e la competizione, rivelandosi un ottimo ausilio per monitorare le loro e le nostre performance.

HUAWEI WATCH GT2 SCHERMO

Il wearable della multinazionale cinese è disponibile da oggi, 7 ottobre 2019, sul mercato italiano e si configura come il compagno ideale per tutti gli appassionati di sport e per i professionisti. Nella modalità sportiva, infatti, è compatibile con 15 discipline tra cui 8 all’aria aperta e sette indoor tra cui anche il nuoto dato che è resistente a immersioni fino a 5 ATM. A colpirci in modo particolare sono state le funzionalità correlate all’analisi dei dati prima, durante e dopo l’allenamento, come se avessimo un personal trainer sempre a portata di polso e un mental coach virtuale che ci avvisa quando i livelli di stress si alzano o il sonno scarseggia. Condizione necessaria per monitorare tutte le prestazioni è scaricare sul proprio smartphone l’app Huawei Health, configurarla e collegarla allo smartwatch tramite Bluetooth. In tal modo è anche possibile sincronizzare le chiamate, i messaggi, le mail e l’ascolto della musica, elemento imprescindibile in qualsiasi sessione di allenamento più o meno intensa.

Notevole anche la durata della batteria del Huawei Watch GT 2 46 mm con un’autonomia dichiarata di due settimane, il display a schermo intero senza bordi, e una superficie in vetro 3D all-in-one.

Pur non essendo sportivi professionisti lo abbiamo indossato, provato e ce ne siamo innamorati benché sia ancora, nell’estetica e nelle dimensioni, uno smartwatch pensato per polsi maschili o non troppo esili. Di certo ci ha aiutato a monitorare le lunghe camminate per Matera, registrando una media giornaliera di circa 15.000 passi e il battito cardiaco che aumentava sempre di più per l’emozione quando gli angeli volanti della Red Bull Art Of Motion coloravano il cielo di Matera.