Il matrimonio tra Emirates e FlyDubai si rafforza ulteriormente e tutto a vantaggio degli utenti che potranno andare alla scoperta di posti finora mai visitati. Nel 2018 le due compagnie aeree hanno trasportato oltre 3 milioni di persone su voli in codeshare attraverso 84 destinazioni, tra queste spiccano mete tipicamente turistiche ed altre volte all’avventura come Bucarest, Kathmandu e Zanzibar. I viaggiatori di Emirates potranno accedere a 67 destinazioni aggiuntive attraverso la rete flydubai, mentre i clienti flydubai hanno 115 destinazioni aggiuntive che possono raggiungere tramite la rete di Emirates.

La partnership è cominciata con voli in codeshare su solo 29 città e da allora si è estesa fino a 84 città, incluse le nuove destinazioni che flydubai serve come Catania, Cracovia, Dubrovnik e Helsinki. Ad esempio: fino a poco tempo fa, i viaggiatori che partivano da Catania alla volta di Dubai erano costretti a fare scalo a Roma, adesso – grazie a Flydubai – questo non sarà più necessario grazie a un volo diretto Catania-Dubai.

Nel corso del 2019 la rete di voli – fanno sapere le due compagnia aeree – servita in codeshare sarà ulteriormente ampliata, con il lancio di nuove destinazioni servite da flydubai, come Napoli e Budapest, oltre ad altre che saranno annunciate nei prossimi mesi. Anche i voli flydubai per Chittagong riprenderanno dal 20 gennaio, mentre i voli per Kozhikode, Kerala, partiranno dal 1° febbraio.

Allo stato attuale, e numeri alla mano, sono 216 le destinazioni previste che – entro il 2022 – dovrebbero salire a 240, offrendo ai clienti di tutto il mondo una connettività globale di grande portata attraverso Dubai.