Un sondaggio svela chi sono i migliori compagni per partire in vacanza ma anche le scuse più utilizzate per declinare una proposta di viaggio. Tempo di vacanze e di scegliere la compagnia per le ferie: come si comportano da questo punto di vista gli Italiani quando pianificano un viaggio? Un sondaggio svela chi sono i migliori compagni per partire in vacanza ma anche le scuse più utilizzate per declinare una proposta di viaggio. La ricerca di eDreams, una delle più grandi società di viaggi online al mondo, che ha coinvolto 8.000 persone da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Stati Uniti e Germania rivela che i nostri connazionali, quando si tratta di scegliere i compagni di avventure estive, sono disposti a passare le vacanze con amici che conoscono da poco, mentre tra le motivazioni principali spicca la voglia di condividere.

Infatti, secondo quanto rilevato dall’indagine, ci bastano soli 6 mesi di conoscenza per decidere di partire con qualcuno, preferenza accordata dal 30% degli italiani contro il 22% del resto d’Europa, e in viaggio più spesso degli altri incontriamo amici che ci accompagnano per il resto della vita. Ma la passionalità che in molti ci riconoscono ci può portare anche a rompere un’amicizia in vacanza: il 17%, tre punti in più rispetto alla media in Europa, infatti, dichiara di aver interrotto spesso un rapporto proprio durante le ferie. La motivazione più comune? In una rosa che comprende la pigrizia, la disorganizzazione, la poca moderazione nelle spese o idee differenti sulla vita notturna, gli italiani litigano con i compagni di avventura se questi hanno poca voglia di girare ed esplorare posti nuovi. Tra i motivi principali per partire con qualcuno, invece, la condivisione fa la parte del leone (68%), ma ci sono anche la divisione dei costi, il divertimento e la possibilità di passare del tempo con qualcuno a cui si tiene. E proprio l’Italia stacca di 6 punti percentuali la media europea (62%) in questa risposta.

Quali sono invece le scuse più gettonate per non partire? Dal “Sono malato” al “Non me lo posso permettere” dal “Devo lavorare” fino a “Scusa, ho un altro impegno”. La nostra preferita? Gli abitanti del Bel Paese sono disposti a inventare di non poterselo permettere (32%) o di aver già prenotato un’altra vacanza (17%), ma anche la difficoltà ad assentarsi dal lavoro (21%), per evitare di accollarsi un viaggio indesiderato. Risposte in cui l’Italia ha collezionato percentuali più alte della media europea.

Italia: gli uomini preferiscono risparmiare, le donne litigare

Nella lotta tra i sessi quando si parla di viaggi, gli uomini sono più avventurieri e socievoli: partono dopo soli pochi mesi di conoscenza, trovando spesso un amico per la vita (35% degli uomini contro il 29% delle donne) ma sono anche quelli (28%) che a differenza delle donne (26%) si circondano di amici all’aeroporto per risparmiare. Le italiane, al contrario, sono più esigenti e prima di condividere asciugamano e crema solare con qualcuno aspettano più tempo, e inoltre trovano più spesso dei maschi incompatibilità con i loro compagni di viaggio (13% contro 11%).

Nel campionario delle bugie per evitare di partire per vacanze che non abbiamo voglia di fare, le donne mentono adducendo motivazioni economiche, con il 35% di preferenze contro il 29% degli uomini, mentre quest’ultimi si nascondono dietro il troppo lavoro: il 22% afferma di avere da fare, mentre il 24% sostiene di non poter staccare.