Noto come il Borgo delle Favole, non è solo un museo a cielo aperto, ma anche la patria di uno dei prodotti più gustosi d’Italia, celebrato ogni anno con una sagra che attira migliaia di turisti.
Sant’Angelo di Roccalvecce, piccolo borgo nel cuore della Tuscia viterbese, è diventato famoso come il Borgo delle Favole grazie al progetto artistico avviato nel 2017 dall’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS). Questo piccolo paese, che si trovava a rischio spopolamento, ha trovato nella street art un modo per rinascere senza tradire la sua identità storica. Oggi, Sant’Angelo è un vero e proprio museo a cielo aperto, con oltre cinquanta murales che raccontano le più celebri fiabe di tutti i tempi.
Ogni angolo del paese è trasformato in un racconto visivo, dove i personaggi di Pinocchio, Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, e molti altri ancora, prendono vita sui muri e sui vicoli. Questi murales non sono solo decorazioni: sono pagine di un libro sparso per le strade, che invitano i visitatori a camminare nel cuore di un racconto senza fine.
La bellezza di Sant’Angelo sta proprio nel fatto che, mentre si percorrono i suoi vicoli, si ha la sensazione di camminare dentro una fiaba, di essere circondati da un’atmosfera di magia e incanto. Le opere sono realizzate da street artist italiani, molti dei quali locali, e coinvolgono direttamente gli abitanti, con i loro volti che appaiono accanto ai personaggi delle fiabe.
Le ciliegie di Sant’Angelo: il gusto che conquista
Ma Sant’Angelo non è solo un borgo delle favole, è anche una meta gastronomica imperdibile grazie alle sue ciliegie, un prodotto che ogni anno attira migliaia di turisti. La sagra delle ciliegie, che si tiene ogni giugno, celebra da oltre 45 anni questo frutto pregiato, diventato simbolo del paese. Le ciliegie di Sant’Angelo sono particolarmente dolci e succose, e vengono utilizzate per preparare dolci, marmellate e liquori che esaltano il loro gusto unico. Ma il vero richiamo è il frutto fresco, che i visitatori possono assaporare direttamente nei vari stand allestiti durante la sagra.

Sant’Angelo di Roccalvecce, borgo delle Favole e delle ciliegie – Viaggileonardo.it
Questo prodotto non è solo una prelibatezza locale, ma ha anche un impatto positivo sull’economia del paese. La sagra delle ciliegie ha dato nuova vita a Sant’Angelo, con il ritorno del turismo che ha riattivato attività commerciali, bar e ristoranti locali. Ogni anno, la sagra attrae turisti da tutta Italia, che vengono non solo per degustare le ciliegie, ma anche per scoprire l’autenticità di un paese che sa come celebrare le sue tradizioni. Oltre a questo, l’iniziativa ha dato vita a un vero e proprio turismo lento, che valorizza il borgo in modo sostenibile, creando nuove opportunità per la comunità.








