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La chiamano la “Venezia d’Oriente”, dove si trova e cosa vedere in questo gioiello patrimonio Unesco

Suzhou, la Venezia d'Oriente, si trova a 100 km da Shanghai: giardini Unesco, canali antichi e oltre 2.500 anni di storia tra seta e architettura classica cinese
Suzhou, la Venezia d'Oriente, si trova a 100 km da Shanghai: giardini Unesco, canali antichi e oltre 2.500 anni di storia tra seta e architettura classica cinese.

A cento chilometri da Shanghai, Suzhou custodisce 2.500 anni di storia tra canali, ponti di pietra e giardini classici Patrimonio dell’Umanità.

C’è una frase che in Cina si tramanda da secoli: “In cielo c’è il paradiso, sulla terra vi sono Suzhou e Hangzhou.” Non è retorica turistica, è una convinzione radicata nella cultura cinese che questa città della provincia dello Jiangsu, a circa 100 chilometri a ovest di Shanghai, abbia qualcosa di irripetibile. Lo capisce chiunque ci arrivi: una rete di canali antichi attraversa il centro storico come vene di una creatura millenaria, ponti di pietra a schiena d’asino collegano i vicoli silenziosi, e dietro le mura dei giardini classici il tempo sembra essersi fermato. Marco Polo, che la visitò nel XIII secolo, la descrisse come la città più elegante del mondo, con i suoi canali, i mercanti e i seimila ponti. Non era lontano dalla verità.

Dove si trova Suzhou e come raggiungerla

Suzhou si trova nella Cina orientale, nella provincia del Jiangsu, affacciata sul delta del fiume Yangtze. La sua posizione geografica è uno dei suoi punti di forza più pratici: da Shanghai è raggiungibile in poco più di 25 minuti con il treno ad alta velocità, il che la rende una delle mete predilette per una gita di un giorno. Da Pechino il viaggio richiede invece più di quattro ore. La città ha una storia che risale al 514 a.C., fondata dal re He Lv del regno di Wu, e si è sviluppata per secoli come centro commerciale e culturale, diventando particolarmente prospera durante le dinastie Song e Yuan grazie all’industria della seta e ai grandi mecenati che con quella ricchezza costruirono i giardini che ancora oggi si visitano.

Oggi Suzhou è una metropoli di oltre 10 milioni di abitanti, ma la zona di interesse storico e turistico è concentrata nell’area della città vecchia, un nucleo di circa 14 chilometri quadrati attraversato da oltre 35 chilometri di canali.

I giardini classici: il cuore Patrimonio Unesco

Se c’è una ragione per cui Suzhou è conosciuta in tutto il mondo, sono i suoi giardini classici. Sono oltre cinquanta quelli perfettamente conservati all’interno della città, e nove di essi sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ogni giardino è un microcosmo concepito secondo i principi del feng shui e della filosofia zen, con sette elementi che si intrecciano armoniosamente: acqua, terra, cielo, pietre, edifici, creature viventi e piante. I laghetti di loto, i labirinti di rocce, i corridoi coperti e i ponti a zig-zag non sono decorazioni: ogni elemento ha una funzione spirituale precisa, progettata per spingere il visitatore alla contemplazione e alla consapevolezza del momento presente.

Il più grande e famoso è il Giardino dell’Umile Amministratore (Zhuozheng Yuan), che risale al XVI secolo e prende il nome da una massima filosofica che invita alla vita semplice. Fu costruito da Wang Xianchen, un funzionario imperiale in pensione, nei primi anni del Cinquecento. Con i suoi 5,2 ettari divisi in tre aree principali, offre scorci sempre diversi di padiglioni, stagni e corridoi. È il più visitato, il che significa che in alta stagione può essere molto affollato: l’ideale è arrivarci al mattino presto nei giorni feriali.

Più intimo e considerato da molti esperti il più raffinato è il Giardino del Maestro delle Reti (Wang Shi Yuan), piccolo nelle dimensioni ma curatissimo in ogni dettaglio, ideale per chi vuole assaporare l’estetica del giardino classico senza la folla. Da non perdere anche il Giardino della Foresta del Leone (Lion Grove Garden), così definito per le rocce carsiche che ricordano leoni accovacciati, e il Giardino dell’Indugiare (Liu Yuan), uno dei più grandi, costruito nel 1593 durante la dinastia Ming.

I giardini classici di Suzhou, situati nella provincia cinese del Jiangsu, sono un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1997, rappresentando l'apice del design paesaggistico cinese. Conosciuta come la "Venezia d'Oriente", Suzhou ospita giardini che fondono natura, architettura e letteratura, creando paesaggi in miniatura.

I giardini patrimonio Unesco a Suzhou – © Wikipedia

I canali e le strade storiche

La fama di “Venezia d’Oriente” non è immeritata. Il centro antico di Suzhou è attraversato da una fitta rete di canali su cui scivolano imbarcazioni tradizionali, mentre i ponticelli in pietra uniscono le due sponde in un paesaggio che cambia aspetto a seconda della luce. Un giro in barca lungo il Gran Canale — uno dei canali artificiali più antichi e lunghi del mondo, anch’esso Patrimonio Unesco dal 2014 — è una delle esperienze più suggestive che la città offre.

Le due strade storiche più affascinanti sono Pingjiang Road (平江路), lastricata di ciottoli e costeggiata dai canali, con negozi di tè, caffetterie tradizionali e artigiani, e Shantang Street (山塘街), più vivace, con bancarelle e profumo di cibo di strada che si mescola all’eco dei traghettatori. Entrambe meritano una passeggiata serale, quando le luci riflesse nell’acqua trasformano il paesaggio.

La Collina della Tigre e il Tempio Hanshan

Fuori dal centro storico, a pochi chilometri dalla città, si trova la Collina della Tigre (Huqiu), uno dei siti più simbolici di Suzhou con oltre 2.500 anni di storia e la tomba del re fondatore He Lv. Sulla vetta si erge la Pagoda della Tigre, una torre ottagonale di sette piani che pende leggermente sul lato, tanto da essere soprannominata la Torre di Pisa cinese. Per chi è appassionato di cultura buddhista, il Tempio Hanshan è un’altra tappa fondamentale: il suo nome significa “monte freddo” ed è celebre per le campane che suonano a mezzanotte come simbolo di buon auspicio.

La Collina della Tigre è una popolare destinazione turistica ed è conosciuta per le sue bellezze naturali e siti storici. La collina è stata una meta turistica per centinaia, se non migliaia di anni, le poesie e le calligrafie scavate nelle rocce sulla collina sono l’evidenza di questa lunga storia

La Collina della Tigre e il Tempio Hanshan a Suzhou

La seta di Suzhou

Non si può lasciare Suzhou senza aver esplorato la sua tradizione legata alla seta, uno dei pilastri storici dell’economia cittadina. La città è stata per secoli uno dei centri produttivi più importanti della Via della Seta, e questa eredità si traduce in un artigianato tessile di altissimo livello ancora vivo oggi. Strettamente connessa alla seta è la tradizione del ricamo Su xiu, uno dei quattro grandi stili di ricamo cinese, caratterizzato da una precisione quasi pittorica. Nel 2014 Suzhou è stata riconosciuta Città Creativa UNESCO per artigianato e arti popolari, riconoscimento che certifica quanto questa vocazione sia ancora parte integrante dell’identità cittadina.

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