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In Italia il Tunnel sottomarino più grande d’Europa: addio ai problemi di traffico

Il cosiddetto “tunnel subportuale” collegherà la zona di San Benigno con il quartiere della Foce, attraversando interamente l’area portuale
Un’opera senza precedenti in Italia(viaggi.leonardo.it)

Il progetto del tunnel sottomarino in Italia segna un passaggio netto nella storia delle infrastrutture non solo italiane ma di tutta Europa.

Il cosiddetto “tunnel subportuale” collegherà la zona di San Benigno con il quartiere della Foce, attraversando interamente l’area portuale sotto il livello del mare. Si tratta di un’infrastruttura pensata per alleggerire il traffico urbano e ridefinire il rapporto tra città e porto, storicamente uno dei nodi più complessi di Genova.

La particolarità tecnica più rilevante riguarda il diametro delle gallerie: circa 16 metri, una misura che lo rende il tunnel sottomarino più grande d’Europa e il quarto al mondo per questa caratteristica.
L’opera sarà composta da due canne separate, una per ogni senso di marcia, ciascuna progettata per ospitare più corsie di traffico e garantire standard elevati di sicurezza.

Numeri e caratteristiche tecniche

Il tracciato principale si estende per circa 3,4 chilometri sotto il mare, con un’estensione complessiva che supera i 4 chilometri considerando i collegamenti esterni.
Il tunnel sarà scavato fino a una profondità di circa 45 metri sotto il livello del mare, utilizzando grandi talpe meccaniche (TBM) progettate per operare in ambienti complessi e saturi d’acqua.

Le due gallerie saranno completamente indipendenti e consentiranno una velocità di percorrenza fino a circa 70 km/h, garantendo un flusso continuo e separato dal traffico di superficie.

Il costo complessivo dell’opera si aggira intorno al miliardo di euro, con lavori iniziati nel 2024 e una conclusione prevista entro il 2029.

Dietro i numeri c’è un obiettivo preciso: ridurre il traffico sulla Sopraelevata e migliorare la qualità della vita urbana.

Perché questo tunnel è così importante(viaggi.leonardo.it)

Dietro i numeri c’è un obiettivo preciso: ridurre il traffico sulla Sopraelevata e migliorare la qualità della vita urbana. Genova è una città compressa tra mare e montagna, con spazi limitati e una viabilità storicamente complessa.

Il tunnel permetterà di spostare una parte consistente del traffico sotto terra, liberando la superficie e aprendo nuove possibilità di riqualificazione urbana, soprattutto lungo il waterfront.

Non si tratta solo di fluidità del traffico, ma anche di impatto ambientale: meno congestione significa meno emissioni e un sistema di mobilità più efficiente.

Un progetto nato dopo il Ponte Morandi

Il tunnel subportuale rientra tra le opere previste dopo il crollo del Ponte Morandi, come parte degli interventi destinati a compensare e rilanciare il sistema infrastrutturale della città.

In questo senso, il progetto assume anche un valore simbolico: rappresenta un tentativo concreto di trasformare una tragedia in un’occasione di rinnovamento, puntando su tecnologia e pianificazione urbana.

Uno sguardo al futuro

Quando entrerà in funzione, il tunnel sottomarino di Genova non sarà soltanto un’infrastruttura record, ma un elemento destinato a cambiare il modo in cui si attraversa la città.

Resterà da capire quanto riuscirà davvero a incidere sulle abitudini quotidiane e sull’equilibrio tra porto e centro urbano, ma una cosa è già evidente: Genova si prepara a diventare un punto di riferimento europeo per l’ingegneria delle grandi opere.

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