Viaggiare in moto in Italia è un’esperienza che va ben oltre la meta finale. È il gusto della strada, la voglia di scoprire angoli nascosti, la libertà di fermarsi dove e quando si vuole.
Da nord a sud, la nostra penisola è un vero paradiso per chi ama le due ruote: montagne, coste spettacolari, borghi che sembrano fermi nel tempo. Ecco dieci itinerari che, secondo gli appassionati, bisogna provare almeno una volta nella vita.
Alto Molise e Gran Sasso: tra tornanti e storie antiche
Si parte dall’Alto Molise: da Pietrabbondante ad Agnone, passando per Pescopennataro. Sono poco più di quaranta chilometri, perfetti anche per chi non ha troppa esperienza. Pietrabbondante, a mille metri d’altezza, stupisce con i suoi enormi massi – le famose “Morge” – e una vista che lascia senza parole sul monte Caraceno. Pescopennataro, il “paese degli abeti”, resta silenzioso anche d’estate. E poi c’è Agnone, dove la tradizione prende fuoco con la “Ndocciata”, la sfilata di fiaccole che attira gente da ogni parte d’Italia.
Basta attraversare il confine e si arriva in Abruzzo. Qui il Gran Sasso regala una strada che parte dal bivio di Campotosto e sale fino a Campo Imperatore. Si arriva a quota 1800, in un altopiano dove nel 1943 fu tenuto prigioniero Mussolini. L’albergo che lo ospitò oggi è un museo. Chi ha voglia di una deviazione può puntare verso Amatrice: un piatto di amatriciana qui è quasi d’obbligo.
Curve sul mare: Costiera Amalfitana e Gargano
Chi sogna panorami da cartolina non può perdersi la Costiera Amalfitana. Da Positano ad Amalfi fino a Vietri sul Mare, poco più di quaranta chilometri tra curve strette e scorci improvvisi sul blu del Tirreno. Positano si arrampica sulle rocce, Amalfi invita a salire la scalinata del Duomo, e Vietri – famosa per le ceramiche – segna la fine del viaggio.
Scendendo ancora, il Gargano in Puglia propone un percorso meno complicato ma altrettanto suggestivo. Da Monte Sant’Angelo a Vieste, si attraversano boschi, si affacciano scorci sul golfo di Manfredonia. Vieste, “la perla del Gargano”, è una tappa imperdibile per chi cerca mare, natura e tante curve da affrontare.
Dal Tirreno alla Sicilia: chilometri di storia e sapori
Per chi non teme le distanze, la costa tirrenica tra Calabria e Basilicata è un classico: da Tropea a Maratea passando per Pizzo Calabro. Tropea è un gioiello di vicoli e palazzi antichi; Pizzo è famosa per il tartufo gelato; Maratea sorprende con le sue scogliere e il Cristo Redentore che guarda il mare dall’alto.
In Sicilia, la strada da Catania ad Agrigento attraversa Caltanissetta e la valle del Salso, fino a raggiungere la Valle dei Templi, patrimonio mondiale Unesco. Qui la strada si fa ampia, ma non mancano tratti dove è meglio rallentare e godersi il paesaggio.
Sardegna e Toscana: tra tornanti e colline da sogno
La Sardegna è una sfida per veri appassionati: da Cagliari a Cala Marina, via superstrada 125 fino a Muravera e San Basilio. Il pezzo più difficile? Sulla provinciale 18 verso Sant’Elmo e Villa Rei, tra rocce granitiche e il profilo dell’Isola Serpentara che accompagna gli ultimi chilometri.
In Toscana, la via Chiantigiana unisce Bagno a Ripoli e Siena, passando per Radda in Chianti e Volpaia. Settantina di chilometri tra asfalto e sterrato, curve con pendenze che sfidano anche i più esperti, vigneti e borghi che sembrano usciti da una fiaba.
Cinque Terre e Stelvio: tra mare e passi leggendari
Il viaggio non può non passare per la Liguria: da Portovenere a Monterosso, passando per Riomaggiore e Vernazza. Cinquanta chilometri tra i borghi delle Cinque Terre, vigneti e muretti a secco, con il mare che compare all’improvviso dietro ogni curva.
E poi il sogno di tanti motociclisti: il Passo dello Stelvio, tra Lombardia e Trentino Alto Adige. Da Bormio a Prato dello Stelvio sono meno di cinquanta chilometri, ma con più di quaranta tornanti che mettono alla prova anche i veterani. Il passo, a 2758 metri, è aperto solo dalla fine di maggio ai primi di novembre: d’inverno la neve lo chiude senza pietà.








